21/05/2026
DJANGO, il cult di Sergio Corbucci, torna in sala in versione restaurata in 4K, distribuito da CG Entertainment in collaborazione con Lumière & Co. e Cinemaundici grazie a Surf Film.
A sessant’anni dall’uscita, torna sul grande schermo dal 16 giugno uno dei capolavori assoluti del cinema italiano: “Django” diSergio Corbucci, presentato in versione restaurata in 4K. Interpretato da Franco Nero, il film è diventato nel tempo un vero e proprio cult internazionale, capace di influenzare generazioni di registi, artisti e spettatori. Un’opera potente, una parabola politica e visiva che oggi risuona con forza rinnovata. “Django” è Distribuito da CG Entertainment in collaborazione con Lumière & Co. e Cinemaundici, grazie a Surf Film.
SINOSSI. Un uomo vestito di nero che si trascina dietro una bara dal misterioso contenuto, arriva in un paese sulla frontiera con il Messico, dove si scontrano due fazioni armate: l’una, al comando del maggiore Jackson (Eduardo Fajardo), un fanatico razzista, e l’altra guidata dal rivoluzionario Rodriguez (José Bódalo). Django (Franco Nero), questo è il nome dello sconosciuto, sembra essere ritornato nel luogo in cerca di una spietata vendetta, ma le sue motivazioni restano ignote anche alla donna che si accompagna con lui, Maria (Loredana Nusciak)... Il suo nome è Django. Le sue motivazioni sono oscure. La sua vendetta, inevitabile.
Nel 1966 “Django” sconvolse il pubblico portando il western verso territori estremi, tra violenza, fango e ambiguità morale. Il protagonista, interpretato da Franco Nero, è un anti-eroe segnato dalla vendetta, lontano dai modelli classici del genere. Il film dipinge un West brutale e politico, dominato da razzismo, fanatismo e abuso di potere. La memorabile colonna sonora del compositore premio Oscar® Luis Bacalov , con il celebre tema scritto con Franco Migliacci e interpretato da Rocky Roberts, ha contribuito in modo decisivo alla sua forza evocativa. Ancora oggi la figura di Django resta un simbolo di ribellione e conflitto tra giustizia e vendetta.
IL RESTAURO
Il restauro di Django è stato realizzato dalla Fondazione Cineteca di Bologna e da Surf Film a partire dalla scansione 4K del negativo camera originale e del negativo suono italiano. Il restauro è stato effettuato presso L’Immagine Ritrovata nel 2018. Il film arriva nelle sale italiane in questa versione per celebrarne il 60° anniversario, 1966-2026.
L’EREDITA’ DI DJANGO
Dalla sua uscita nel 1966, Django ha avuto un impatto globale, generando sequel, imitazioni e affermandosi come un vero fenomeno culturale. L’iconica immagine di Franco Nero con la bara ha attraversato cinema, fumetto e cultura pop internazionale. Registi come Quentin Tarantino e Takashi Miike ne hanno omaggiato stile e visione in opere celebri. Il mito è stato rilanciato anche in tempi recenti tra cinema e serialità, dimostrando la sua continua vitalità. Oggi Django resta un simbolo senza tempo.
01/04/2026
Le assaggiatrici di Silvio Soldini | 13 Candidature alla 71° edizione dei David di Donatello
Il più importante riconoscimento cinematografico italiano assegnato dall'Accademia del Cinema Italiano
Le 13 candidature:
Miglior Film
Miglior Regia - Silvio Soldini
Migliore Sceneggiatura non Originale - Doriana LEONDEFF - Silvio SOLDINI - Lucio RICCA - Cristina COMENCINI - Giulia CALENDA - Ilaria MACCHIA
Miglior Produttore - Lionello CERRI e Cristiana MAINARDI per LUMIÈRE & CO. - in collaborazione con Joseph ROUSCHOP per TARANTULA (Belgio) - Katrin RENZ e Stefan JÄGER per TELLFILM (Svizzera)
Miglior Casting - Laura MUCCINO - Liza STUTZKY
Miglior Autore della Fotografia - Renato BERTA
Migliore Compositore - Mauro PAGANI
Migliore Scenografia - Paola BIZZARRI - Igor GABRIEL
Migliori Costumi - Marina ROBERTI
Miglior Trucco - Esmé SCIARONI
Miglior Acconciatura - Samankta MURA
Miglior Suono - Presa diretta: Antoine VANDENDRIESSCHE - Montaggio del suono: Daniela BASSANI - Creazione suoni: Stefano GROSSO - Mix: Giancarlo RUTIGLIANO
David Giovani